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Trump, i Puritani e il "Dio in Terra": L'Oligarchia e la Politica del Destino

In questo terzo episodio del nostro podcast “Un paese pericoloso?” (in uscita il 31 Luglio), approfondiamo ulteriormente il filo conduttore che lega il rigore dei primi coloni del Seicento all'attuale panorama politico e sociale degli Stati Uniti.

Libero Gentili

7/31/20262 min leggere

La Nascita del "Dio in Terra"

Abbiamo già visto come il puritanesimo nasca con l'obiettivo di abolire gli intermediari del clero cattolico per favorire un contatto diretto con Dio. Tuttavia, questa aspirazione si trasformò presto nella creazione di nuove piccole teocrazie, dove figure come il pastore e il sindaco divennero i nuovi intercessori. Le cariche erano riservate ai più ricchi: nella Colonia della Baia del Massachusetts, su 15.000 maschi adulti, solo l'8% aveva diritti politici. Il risultato fu la creazione di un "dio in terra", pronto a castigare duramente ogni dissidenza, come dimostra il brutale caso di Philip Ratcliffe, mutilato e bandito per aver criticato le autorità. I puritani, considerandosi il popolo eletto, non credevano affatto nell'uguaglianza degli uomini e non si fecero scrupoli a cacciare i nativi americani, gettando le basi per un'oligarchia fondata sul denaro e sulla disuguaglianza.

Trump e i Puritani: Il Paradosso del Leader

Questa continuità storica è esplorata magistralmente nel libro Trump e i puritani: come la destra religiosa evangelica ha portato Donald Trump alla Casa Bianca (2020) di James Roberts e Martyn Whittock. Gli autori affrontano un paradosso evidente: come ha potuto la Destra Religiosa Evangelica, nota per il suo forte moralismo, eleggere un leader come Donald Trump, la cui biografia è così lontana dall'etica puritana?

La risposta risiede nell'influenza a lungo termine della mentalità radicale del XVII secolo:

  • Strumento Divino: Trump non è visto come un modello morale, ma come una figura biblica moderna scelta da Dio per proteggere la fede e l'eccezionalismo americano ("la città sulla collina").

  • Pragmatismo vs Dogmatismo: Gli evangelici hanno supportato Trump per i risultati pratici ottenuti (come le nomine alla Corte Suprema), applicando il principio per cui il fine (salvaguardare l'identità pura della nazione) giustifica i mezzi (un leader controverso).

Il Codice Genetico dell'America Moderna.

La mentalità puritana permea ancora profondamente la società americana contemporanea:

  • Ricchezza come Virtù: Il successo economico (incarnato anche dalla fortuna ereditata e costruita dallo stesso Trump) è percepito come prova della benedizione divina, colpevolizzando spesso la povertà.

  • Workaholism: L'etica del lavoro si trasforma spesso in una dipendenza comportamentale ossessiva, disprezzando il tempo libero "improduttivo".

  • Diffidenza verso lo Stato (Big Government): Il rifiuto dell'assistenzialismo affonda le radici nelle comunità puritane autonome del 1630.

  • La Visione in "Bianco e Nero": L'intolleranza verso le visioni alternative porta a una forte polarizzazione, dove la politica diventa uno scontro assoluto tra Bene e Male, riecheggiando l'antica "caccia alle streghe" e il Maccartismo degli anni '50.

In sostanza, come sottolinea anche la "geremiade" politica attuale che lamenta il declino della società, l'eredità genetica e l'identità culturale in America sembrano coincidere quasi perfettamente.

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