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Pranayama Episodio 2: Il Diaframma, questo sconosciuto, e l'arte della consapevolezza respiratoria
Descrizione Nel primo episodio abbiamo stabilito un confine netto tra i semplici esercizi di respirazione e il Pranayama, inteso come controllo della forza vitale. Oggi facciamo un passo avanti, anzi, un passo "dentro", per esplorare la meccanica fisiologica che rende possibile questo processo e smontare un altro grande equivoco.del post del blog.
Libero Gentili
4/21/20262 min leggere


Nel primo episodio abbiamo stabilito un confine netto tra i semplici esercizi di respirazione e il Pranayama, inteso come controllo della forza vitale. Oggi facciamo un passo avanti, anzi, un passo "dentro", per esplorare la meccanica fisiologica che rende possibile questo processo e smontare un altro grande equivoco.
La gerarchia del respiro: Addome vs Torace
Quando pensiamo a un respiro completo, istintivamente diamo importanza sia alla parte bassa (addome) che alla parte alta (gabbia toracica). Tuttavia, tra queste due zone esiste un rapporto gerarchico inverso. La zona addominale ha un’importanza considerevolmente maggiore rispetto alla muscolatura toracica.
Per dimostrarlo, la fisica ci viene in aiuto con l'Esperienza di Funke. Immaginate un dispositivo che simula il nostro apparato respiratorio:
Un recipiente cilindrico rigido rappresenta la cassa toracica.
Una membrana elastica alla base rappresenta il diaframma.
Un palloncino all'interno rappresenta il polmone.
Un tubo rappresenta la trachea.
L'esperimento dimostra che è solo lo spostamento della membrana elastica (il diaframma) verso il basso a far gonfiare il palloncino. I polmoni non si muovono "da soli", sono organi passivi che seguono le variazioni di pressione create dal movimento del diaframma.
Il ruolo cruciale del muscolo Trasverso
Mentre il diaframma scende, un altro attore entra in gioco: il muscolo trasverso. Questo muscolo fascia l'addome e, pur contrastando la discesa del diaframma, una sua leggera tonicità durante l'inspirazione rende il respiro più completo e appagante.
Mantenere una buona tonicità della parete addominale è la condizione indispensabile per una buona respirazione. Al contrario, l'atonia addominale è quasi sempre associata a insufficienza respiratoria.
La Pratica: Kriya per l'addome
Esploriamo un esercizio specifico per rieducare questi muscoli, facendoli lavorare contemporaneamente in attività antagoniste. Si tratta di una pratica da eseguire distesi, che prevede cicli di movimento addominale (rientrare e spingere in fuori il ventre) eseguiti sia in apnea espiratoria che in apnea inspiratoria.
Nota: Questa pratica mira soprattutto all'acquisizione della coscienza respiratoria.
Oltre l'automatismo: Il respiro come atto creativo
La conoscenza scientifica di questi muscoli può soddisfare la nostra curiosità occidentale, ma il vero obiettivo dello Yoga è realizzare che la respirazione ESISTE. Una volta assimilati i processi fisici, non dobbiamo cadere nell'automatismo.
Nello Yoga, e nel Pranayama in particolare, ogni sensazione deve "nascere e palpitare" perché così si vuole consapevolmente. Come nell'arte il processo è sempre creativo e mai ripetitivo, così il Pranayama modella la nostra coscienza sulla base di un movimento fisiologico.
Vi aspetto al prossimo episodio per continuare questo viaggio verso una respirazione consapevole e vitale.

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