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Pranayama Ep. 5: Il Ritmo, il Messaggio e la "Poesia" del Respiro

Perché al sistema nervoso non interessa quanta aria respiri, ma "come" la percepisci.

Libero Gentili

5/12/20261 min leggere

a man riding a skateboard down the side of a ramp
a man riding a skateboard down the side of a ramp

In questo quinto appuntamento della serie, Libero Gentili demistifica la pratica del Nadi Shodhana (la respirazione a narici alternate), portandoci dalle "arterie mistiche" alla neurofisiologia moderna.

I punti chiave dell'episodio:
  • La Sensibilità è il Messaggio: Non è il volume d'aria che entra a sinistra o a destra a cambiare la fisiologia (l'aria si riunisce comunque nella trachea), ma il segnale inviato al Sistema Nervoso Centrale tramite la sensibilità delle mucose. L'aria fresca in entrata e calda in uscita funge da "codice" per la bilateralità cerebrale.

  • Il Pranayama come Metronomo: Proprio come la musica di Beethoven o Chopin influenza il nostro stato d'animo attraverso il ritmo, il Pranayama agisce per via endogena modulando il nervo vago e sincronizzando i ritmi biologici.

  • Contro lo "Spiritualismo da Buffet": Un invito a rimanere con i piedi per terra, ostracizzando i "collezionisti di vibrazioni" e i "viaggiatori astrali senza biglietto", per riscoprire uno Yoga che sia esperienza reale e concreta.

  • Asana come Sentimento: La postura non è solo ginnastica o imitazione di un cobra; è un sentimento che sta dietro la forma, proprio come la poesia è un sentimento dietro le parole.

IN CONCLUSIONE...
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