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La Meditazione non appartiene alla mente: L'illusione dell'uomo dinamico

Benvenuti al primissimo episodio della nostra rubrica storica "I Fondamenti", un percorso in 19 tappe in cui ripercorriamo le origini della serie "Meditazione per la vita moderna".

Libero Gentili

2/17/20262 min leggere

Questa serie non propone la meditazione come un'evasione mistica, ma come un'attività dell'anima indispensabile per l'uomo di oggi: l'"uomo dinamico". Una figura alimentata dalla competizione, dall'esuberanza della personalità e, troppo spesso, da un narcisismo esasperato che lo porta inevitabilmente a disperdere le sue risorse umane più autentiche.
Ma che cos'è, davvero, la meditazione? E perché i nostri tentativi di cambiare falliscono così spesso?

Oltre la riflessione: il dominio della Coscienza

Quando si parla di meditazione, la si confonde quasi sempre con la concentrazione o con la riflessione profonda. C'è un equivoco di fondo da chiarire immediatamente: la meditazione è un'attività che non appartiene alla mente.
Se cerchiamo di fissare i concetti spirituali attraverso il dialogo interiore, l'analisi discorsiva o il pensiero razionale, stiamo semplicemente facendo delle riflessioni. La riflessione è utile, ma appartiene a un livello superficiale. La meditazione, invece, opera in un altro dominio della nostra realtà interiore: quello della coscienza.
Si tratta di un processo che richiede il "silenzio del pensiero", slegato da qualsiasi credo religioso specifico, e attinge all'antica saggezza dei Veda, la più sublime manifestazione del pensiero indiano e umano.

Il dramma del cambiamento: perché la mente non basta?

Quante volte ci rendiamo conto di un nostro difetto o di una debolezza caratteriale, decidiamo con tutta la nostra forza di volontà di cambiare, eppure falliamo miseramente? Diamo la colpa al nostro "brutto carattere" o alla nostra debolezza, senza capire il vero motivo della disfatta.
Il fallimento deriva da un errore di strumento: cerchiamo di cambiare noi stessi usando la mente analitica e razionale.
La nostra mente cosciente ha un altro compito: gestire la quotidianità. È perennemente congestionata dal "traffico" dei nostri pensieri, dei doveri e delle contingenze. Chiedere a una mente così ingorgata di operare una trasformazione profonda del nostro essere è impossibile. L'impulso al cambiamento scende dalla mente, ma si scontra con una dimensione superficiale e si dissolve.

La metafora della digestione interiore

Per comprendere come avviene il vero cambiamento attraverso la meditazione, possiamo usare un'analogia molto pratica: il pasto.
Quando ci sediamo a tavola per placare la fame, usiamo la bocca e i denti per masticare e sminuzzare il cibo. Ma una volta deglutito, il cibo passa a un altro sistema (lo stomaco, l'intestino) che lavora in totale autonomia, senza il controllo della nostra mente razionale, assimilando i nutrienti per farli diventare parte di noi.
L'acquisizione della conoscenza e la trasformazione interiore seguono le stesse identiche regole:

  • I pensieri e i concetti (come quelli esposti in queste conferenze) sono il nostro cibo.

  • La mente razionale è come la bocca: deve sminuzzare, analizzare e comprendere l'informazione.

  • Ma poi, questo nutrimento deve scendere più in profondità, verso la coscienza.


Solo lasciando depositare queste informazioni nel silenzio, senza l'interferenza del pensiero discorsivo, permetteremo alla nostra dimensione interiore (la nostra "digestione spirituale") di elaborarle e trasformare realmente la nostra vita. Non possiamo forzare il cambiamento, possiamo solo nutrirci correttamente e lasciare che la coscienza faccia il suo lavoro.

Ascolta l'episodio completo e l'introduzione Questo è solo l'assaggio del nostro viaggio. Ascolta l'introduzione e la conferenza completa per scoprire come impostare i primi rudimenti pratici e iniziare a far "macerare" questi concetti nel profondo.

Gli episodi di questa serie hanno una cadenza quindicinale, un tempo necessario e voluto per permettere alla mente di riposare e alla coscienza di assimilare. Esplora l'intero archivio sul sito ufficiale di Eudemonia Podcast