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Dagli Esercizi Respiratori al Pranayama – I Bandha

Esploriamo il mondo dei Bandha, le specifiche contrazioni muscolari volontarie che fungono da 'sigilli'.

Libero Gentili

6/2/20263 min leggere

Nella precedente puntata abbiamo esplorato i Kumbhaka, le sospensioni a polmoni pieni e vuoti che rivestono un'importanza fondamentale nella pratica del Pranayama. Abbiamo visto come queste sospensioni non debbano mai portare all'esplosione o all'implosione dell'aria al termine della pausa. Oggi facciamo un passo avanti nella tecnica.

Il trucco per chiudere la glottide

La sospensione del respiro deve essere mantenuta attraverso la chiusura della glottide e non mediante la contrazione persistente dei muscoli respiratori. Per gli inesperti, passare dalla teoria alla pratica può risultare complicato, quindi ecco un semplice consiglio: quando vi apprestate a sospendere il respiro, ingoiate un po' di saliva. Questo meccanismo naturale apre il transito alimentare nella gola e blocca automaticamente quello respiratorio, evitando così tosse e fastidi.

Cosa sono i Bandha?

Se il periodo di sospensione è discretamente lungo, è necessario introdurre i Bandha. Questo termine sanscrito significa "legame", "blocco" o "sigillo". Si tratta di specifiche contrazioni muscolari volontarie dell'Hatha Yoga, fondamentali nelle fasi di ritenzione del respiro. Agiscono su due livelli:

  1. Versante Fisiologico: Agiscono sulle pressioni interne (toracica, addominale, cranica), massaggiano gli organi interni, stimolano le ghiandole endocrine e influenzano profondamente il sistema nervoso autonomo.

  2. Versante Esoterico: Fungono da "valvole" che impediscono la dispersione del Prana (energia vitale). Direzionano i flussi energetici opposti (Prana Vayu e Apana Vayu) forzandoli a unirsi e risalire lungo il canale centrale (Sushumna Nadi), favorendo il risveglio della consapevolezza.


I tre Bandha principali
  1. Mula Bandha (Sigillo della Radice): Si esegue contraendo la zona del perineo (tra ano e genitali). Questa contrazione impedisce all'energia discendente (Apana) di fuoriuscire, spingendola verso l'alto per mescolarsi con il calore del prana, favorendo il risveglio della Kundalini.

  2. Uddhiyana Bandha (Sigillo del Volo in alto): Consiste nella retrazione dell'addome verso la colonna vertebrale e in alto verso il diaframma. Agisce come un "motore" che spinge costantemente il prana verso i centri superiori e, secondo le scritture tantriche, ringiovanisce l'organismo.

  3. Jalandhar Bandha (Sigillo della Gola): Viene eseguito premendo fermamente il mento contro il torace, piegando il capo in avanti. Interrompe la circolazione dei fluidi dalla testa stabilendo un circuito indipendente.


Jalandhar Bandha: tra Esoterismo e Fisiologia

Questo sigillo riveste un ruolo cruciale. Secondo i testi tantrici, all'altezza del palato risiede il Bindu (centro lunare), che secerne il Soma (o Amrita), il nettare della vitalità. Normalmente, questo fluido cade verso il basso nel Manipur Chakra (ombelico), dove il fuoco gastrico (Agni) lo brucia, causando invecchiamento. Eseguendo il Jalandhar Bandha si intercetta il soma, preservando l'energia vitale.

A livello fisiologico, i meccanismi innescati sono potentissimi:

  • Azione sul Midollo Allungato: Il forte stiramento della nuca stimola il bulbo del sistema nervoso centrale (dove risiede il centro respiratorio), inducendo un naturale rallentamento della frequenza respiratoria.

  • Seni Carotidei e Nervo Vago: La pressione sui lati del collo stimola i barocettori e attiva il sistema nervoso parasimpatico tramite il nervo vago, abbassando la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna.

L'utilizzo combinato nel Pranayama e nel Kapalabhati

Durante un'apnea a polmoni pieni (Antar Kumbhaka), i Bandha agiscono in sinergia come valvole di sicurezza: il Jalandhar protegge cervello, orecchie e occhi dalla pressione eccessiva, il Mula chiude la pressione dal basso, e l'Uddhiyana stabilizza il centro.

Anche in Kriya come il Kapalabhati i Bandha sono essenziali:

  • Fase attiva: Si mantiene una contrazione del Mula Bandha per offrire stabilità al bacino durante le contrazioni addominali e spingere l'energia verso l'alto.

  • Fase di ritenzione: Si applica il Maha Bandha (l'attivazione simultanea di tutti e tre i sigilli) per intrappolare il Prana nel tronco e forzarlo nel canale centrale, proteggendo cervello e cuore.


Avvertenze e Controindicazioni

Queste tecniche richiedono cautela, la guida di un insegnante esperto, e vanno eseguite rigorosamente a stomaco vuoto (almeno 3-4 ore dopo un pasto) e con vescica e intestino vuoti. Se si avverte affanno o vertigini, bisogna interrompere immediatamente.

Controindicazioni principali:

  • Jalandhar Bandha: Da evitare in caso di ernie, gravi infiammazioni cervicali, e da eseguire con estrema cautela se si soffre di ipertensione o disturbi cardiaci.

  • Uddhiyana Bandha: Assolutamente vietato in gravidanza, in presenza di problemi gastrointestinali (ulcere, ernie, recenti interventi), glaucoma, pressione alta e durante il flusso mestruale.

  • Mula Bandha: Sconsigliato durante il ciclo mestruale o in presenza di infiammazioni acute della zona pelvica (es. prostatite cronica).

  • Kapalabhati: Da evitare per chi soffre di ipertensione, malattie cardiache, epilessia, disturbi neurologici, ansia, attacchi di panico e durante la gravidanza.

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